Cenni storici e luoghi di interesse nel territorio
La zona in cui sorge l’abitato di Bazzini si trova in una posizione strategica alla confluenza dei fiumi Aveto e Trebbia di fronte al Monte Lesima e domina una via di comunicazione storicamente importante tra la Pianura Padana e il Mar Ligure.
Si ipotizza fosse già abitata in età neolitica https://cultura.gov.it/luogo/museo-civico-e-parco-archeologico-di-travo, ma è documentato che oltre 1000 anni prima di Cristo si sia insediato in questo territorio il popolo dei Liguri.
Questo popolo, che occupava parte dell’Italia settentrionale, viveva in piccoli villaggi e praticava l’agricoltura e la pastorizia. Era suddiviso in alcuni gruppi principali e pare che la zona fosse occupata da quello Bagienno. Alcuni toponimi e cognomi attuali -per esempio Bazzini che nella forma dialettale è molto più simile – potrebbero avere origine da questa civiltà.
Si assistette poi alla conquista dei Celti, al lungo periodo romano -Pagus Bagienno- di cui si trovano ancora tracce nelle antiche strade, e infine alla dominazione longobarda.
Nel periodo romano la Val Trebbia fu teatro di cruente battaglie. Si racconta che, durante la seconda guerra punica, Annibale, dopo aver sconfitto i Romani nei pressi di Rivalta, abbia risalito la valle per raggiungere la Toscana passando per la Val Boreca e che il monte Lesima che sovrasta la confluenza tra Trebbia e Aveto debba il suo nome ad una ferita che questi si procurò ad una mano “Laesa Manus” https://www.altavaltrebbia.net/2015/11/05/il-fascino-straordinario-del-monte-lesima-balcone-privilegiato-sulla-pianura-padana/. Oppure https://vittorianozanolli.it/sulle-tracce-di-annibale-e-delle-truppe-cartaginesi-in-val-boreca-alla-scoperta-del-belnome/.

Particolare importanza assume, per la zona, la venuta, nel corso del 600, in periodo longobardo , di San Colombano, un monaco irlandese che fonderà l’Abbazia di Bobbio https://www.comune.bobbio.pc.it/vivere_il_comune/luoghi/luogo_2.html e costituirà diverse celle monastiche per la coltivazione del terreno che avranno il merito di rivitalizzare l’economia anche delle zone limitrofe. Darà grande impulso alla cittadina di Bobbio dove ancora oggi rimangono in ottimo stato di conservazione sia l’Abbazia che il Ponte Gobbo https://www.comune.bobbio.pc.it/vivere_il_comune/luoghi/luogo_6.html sulla cui costruzione, data la particolare forma della struttura, sono sorte diverse leggende.
Tali reperti storici contribuiscono a rendere Bobbio meta di un copioso flusso di turisti.


Durante il periodo medioevale diverse nobili famiglie si succedettero nel governo dei feudi: i Malaspina di cui rimane l’imponente castello https://www.comune.bobbio.pc.it/vivere_il_comune/luoghi/luogo_7.html che domina Bobbio, i Visconti, i Dal Verme, i Nicelli, ma è soprattutto la famiglia Brugnatelli che, tra alterne vicende, avrà influsso sulla zona fortificando la rocca di Brugnello https://fondoambiente.it/luoghi/brugnello?ldc e dando anche il nome a quello che sarà poi il Comune di Corte Brugnatella -Corte dei Brugnatelli.


Ozzola, di cui il gruppo di case Bazzini fa parte, è un aggregato di piccoli e poveri villaggi di contadini al centro di aspre lotte tra le diverse famiglie proprio a motivo della posizione strategica che consente il controllo delle valli del Trebbia e dell’Aveto solcate da mulattiere e sentieri che collegavano Piacenza al Mar Ligure come il “Caminus Genue o Januae” https://www.oltresentieri.com/vie-del-sale/caminus-januae/ o la “Via dei Guadi” http://www.turismoapiacenza.it/percorsi_mtb_piacenza.html ed erano percorsi da mercanti e pellegrini. Anche banditi e malfattori ne approfittano e si ha notizia che, nel corso del 1400, trovino rifugio in una torre dalla quale compiono incursioni e rapine. Tale torre sarà poi demolita e si narra che con le pietre sia stata costruita nel corso del 1500 la vicina Chiesa di Sant’Antonino https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&code=39436&Chiesa_di_Sant%27Antonino_Martire__Ozzola,_Corte_Brugnatella. Il luogo in cui il castello sorgeva diventerà la sede del cimitero che per gli abitanti della zona continuerà a chiamarsi “U Castelo”

Sempre a quel periodo risalgono la costruzione in Località Tortaro/Lupidi una torre (https://www.altavaltrebbia.net/2020/10/30/torre-di-tortaro-di-ozzola-torre-dei-lupi/) che è stata recentemente ristrutturata e un palazzo fortezza di Loc. Botteri “U Palasi” https://www.altavaltrebbia.net/2020/11/30/botteri-corte-brugnatella ancora in buono stato di conservazione.


Il paese di Marsaglia ha in quegli anni in discreto impulso e la sua parte antica “Marsaglia Vecchia” https://www.facebook.com/mikilaviaggiatrice/videos/marsaglia-vecchia-in-val-trebbia-storia-di-borghi-antichissimi-fan-pi%C3%B9-attivi-ma/1085015906547351/ edificata, per motivi di sicurezza, nella parte alta e più distante dal fiume, è ancora oggi presente.


Nei secoli seguenti si passerà dal predominio francese a quello spagnolo, che durerà fino al 1700 con il passaggio agli austriaci. Unito con il Bobbiese al regno di Sardegna nel 1743, il territorio sarà annesso alla Francia napoleonica fino al 1814 e cui seguirà il Ducato di Parma e Piacenza e poi l’unità d’Italia.
Dall’inizio del 1900 in poi il territorio sarà oggetto di un forte spopolamento dovuto ad un’emigrazione prima verso l’America e poi verso le città limitrofe, principalmente Piacenza e Milano.
